Skip to main content

Il nostro modo per dare voce ai diritti in provincia di Cuneo

Dopotutto, dove iniziano i diritti umani universali?
Nei piccoli posti, vicino casa, così vicini e così piccoli da non poter essere visti in nessuna mappa del mondo. Eppure, questi rappresentano il mondo di ogni singola persona; il quartiere in cui si vive, la scuola frequentata, la fabbrica, la fattoria o l’ufficio dove si lavora. Questi sono i luoghi dove ogni uomo, donna e bambino cerca eguale giustizia, eguale opportunità, eguale dignità senza discriminazione. Qualora questi diritti abbiano poco valore in quei luoghi, essi ne avranno poco anche altrove. Senza cittadini desiderosi di sostenere questi diritti, continueremo a progredire su scala mondiale invano1.

Eleanor Roosevelt


1. Presidente del comitato creato dalla Commissione delle Nazioni Unite per i Diritti Umani per redigere la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, in occasione della presentazione di IN YOUR HANDS: A Guide for Community Action per il decimo anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, Nazioni Unite, New York, 27 marzo 1958

Cos’è Impegnati nei diritti

Impegnati nei diritti è un bando che dal 2024 promuove la valorizzazione di esperienze concrete di coinvolgimento civico, di informazione e formazione della cittadinanza, di diffusione e tutela dei diritti – tradizionali ed emergenti – che abbiano risvolti effettivi e impatti positivi sul benessere delle persone.

Impegnati nei diritti, come suggerisce il nome, offre una doppia chiave di lettura: è una dichiarazione di impegno da parte della Fondazione CRC a mettere al centro della propria attività il tema della tutela e promozione dei diritti ma è anche un invito al territorio a proporre progetti e iniziative per dare voce e tutela ai diritti più vicini alla propria realtà.

In questa piazza aperta, i protagonisti di questo percorso, oltre alla cittadinanza e alle istituzioni pubbliche, sono le organizzazioni della società civile, gli enti del terzo settore, le associazioni di promozione sociale e le altre realtà organizzate del territorio che scelgono di impegnarsi nei diritti.

Il nostro impegno nei diritti

Il nostro impegno nei diritti si traduce in: progetti che sosteniamo attraverso il bando e in attività e iniziative che promuoviamo sul territorio.

Nel 2026, abbiamo dedicato la rassegna “Dialoghi sul talento”, rivolta agli studenti della provincia di Cuneo, al tema dei diritti che avrà come ospite George Clooney attore e regista premio Oscar apprezzato per i suoi sforzi umanitari a livello mondiale e per i successi nell’industria dell’intrattenimento.

I progetti che abbiamo sostenuto in questi anni rappresentano il manifesto del nostro impegno nei diritti che si inserisce all’interno dei nostri ambiti di intervento, individuati con il Piano Pluriennale 2025 – 2028: Bellezza, Creatività, Cura, Futuro e Partecipazione.

Fondazione CRC

Bellezza

Crediamo nella bellezza di vivere in luoghi sani, armoniosi e accoglienti in cui l’ambiente, le relazioni e gli spazi urbani custodiscano benessere, dignità e opportunità.

Bellezza per noi è riconoscere un diritto all’ambiente sano.

Ogni persona ha diritto a vivere in un ambiente salubre, sicuro e di qualità, capace di nutrire salute fisica, psichica e relazionale. Per questo abbiamo sostenuto chi, con creatività e cura, trasforma il territorio in un luogo di consapevolezza.

Con il progetto “I Diritti in Natura”, insieme al Club per l’UNESCO di Cuneo, abbiamo contribuito a ridare vita a un sentiero che è diventato un percorso di cittadinanza.
Gli studenti – con grafica, cartellonistica multilingue e Land Art – hanno riempito il paesaggio di messaggi che parlano di tutela, responsabilità e meraviglia.

Bellezza per noi è diritto a spazi urbani di qualità, aperti, condivisi.

Crediamo che ogni cittadino abbia il diritto di abitare luoghi che favoriscano incontro, inclusione, partecipazione. Spazi che non siano solo attraversati, ma vissuti. Quartieri che non siano solo cornici, ma comunità.

Abbiamo sostenuto il progetto “Con-CENTR-Azioni” di Cooperativa Emmanuele che ha portato a realizzare un percorso in cui il quartiere Cuneo Centro è diventato un laboratorio di democrazia. Attraverso metodi partecipativi, workshop, eventi, assemblee, abbiamo visto la città trasformarsi: non dall’alto, ma dall’interno.
Persone diverse hanno immaginato insieme come rendere gli spazi più accoglienti, più inclusivi, più umani. È nata una visione condivisa, rafforzata da un percorso di capacitazione sui patti di collaborazione: strumenti concreti per prendersi cura dei beni comuni.

Bellezza è accogliere, includere, riconoscersi nell’altro.

Sappiamo che tutti hanno diritto all’inclusione, a sentirsi parte della comunità, a esprimere il proprio valore e la propria identità.
E sappiamo che la bellezza è anche questo: incontrarsi, contaminarci, imparare l’uno dall’altro. Con “MigrArte” dell’Istituto Comprensivo Bra 2 abbiamo sostenuto un percorso che ha unito scuole, studenti, cittadinanza e quattro territori – Busca, Cherasco, Bra, Torino. Attraverso mostre, opere di street art, installazioni immersive, scambi di esperienze e giornate di approfondimento su accoglienza, Europa, sostenibilità e volontariato, i ragazzi hanno costruito narrazioni nuove.
Hanno dato forma visiva all’idea che inclusione e bellezza siano due facce della stessa possibilità: quella di essere visti e riconosciuti.

Cura

La cura per noi è un diritto e una responsabilità condivisa. Avere cura significa prendersi a cuore le persone, i legami, i luoghi.

Cura è salute

Il diritto a ricevere cure adeguate e a essere accuditi significa poter contare su servizi vicini, comprensibili, esigibili.
Con CARE 3.2 della Bottega del Possibile, abbiamo sostenuto sportelli diffusi, orientamento e un osservatorio sul diritto alla salute.
Con Cura Comune del Gruppo di volontariato Vincenziano Caraglio, e Spazio Anziani, dell’Ospedale civile di Busca A.P.S.P abbiamo tessuto reti di prossimità: coordinatori della cura, legami tra servizi e persone, luoghi aperti alla partecipazione.

Cura è casa: stabilità, sicurezza, dignità

Il diritto a un’abitazione adeguata è poter abitare in modo stabile e dignitoso.
Con Linea 91 di Andirivieni ADV abbiamo attivato uno sportello diffuso per sostenere l’accesso alla casa e l’inclusione delle persone in difficoltà abitativa, condivisione di esperienze e buone pratiche sull’abitare collaborativo e una rete tra pubblico e privato, con mappature partecipate e sensibilizzazione cittadina.

Cura è benessere: scuola, relazioni, resilienza

Il diritto al benessere fisico, mentale e sociale è crescere con fiducia e strumenti per stare bene.
Con Benessere a Scuola dell’Istituto Superiore S. Grandis, Spazi in Ascolto dell’Istituto Superiore Virginio Donadio e CIVITAS dell’Istituto Comprensivo San Michele Mondovì abbiamo attivato sportelli psicologici ed educativi, mentoring, coaching e percorsi formativi che rafforzano competenze, motivazione e reti tra scuola e territorio.
Con Spazio di Rinascita promosso da La Collina degli Elfi,è stata sviluppata un’app per accompagnare il periodo di ospedalizzazione dei bambini in cura oncologica e delle loro famiglie che trasforma un momento di difficoltà in gioco.
Abbiamo anche sostenuto chi si prende cura degli altri: con il progetto La cura di chi cura di Eclectica+, caregiver e volontari hanno trovato strumenti per il proprio benessere emotivo, perché chi sostiene ha diritto, a sua volta, a essere sostenuto.

Cura è inclusione

Il diritto all’inclusione è poter partecipare pienamente alla vita sociale.
Con PLAYtheGAME dell’ASLCN1 abbiamo unito abilità digitali, exergames e team specializzati per rendere lo sport davvero accessibile a minori con disturbi del neurosviluppo.
Con Il diritto di stare bene dell’Oasi Giovane ETS, abbiamo rafforzato studio, autonomie, alfabetizzazione ed educazione emotiva per bambini e ragazzi, insieme a scuole e famiglie.

Cura è educare alla responsabilità

Il diritto alla pace e alla protezione da ogni forma di violenza è imparare a riconoscere rischi e a costruire convivenza.
Inclusione è anche diritto alla pace e alla protezione. Con iniziative come Diritti in Gioco di Scala del Re APS e A chi tocca? di Armonia ONLUS, giovani, insegnanti e famiglie hanno esplorato in modo guidato e partecipativo i temi della sicurezza, del rispetto, del conflitto e della prevenzione del maltrattamento.

Cura è informazione: orientare scelte, coltivare rispetto

Il diritto all’informazione corretta è poter crescere con conoscenze solide e linguaggi adeguati.
Con Cuori(vi)cini di I.I.S. “G. Cigna – G. Baruffi – F. Garelli”, abbiamo sostenuto percorsi scolastici che aiutano i giovani a comprendere relazioni, emozioni, sessualità e rispetto reciproco, offrendo strumenti chiari e professionali a studenti, docenti e famiglie.

Cura è infanzia: gioco, relazione, comunità

Il diritto al gioco è crescere in salute, in relazione e con stupore.
Progetti come Da zero a cento del Comune di Bra hanno unito bambini e anziani in attività culturali, naturali e creative che hanno generato legami di fiducia, socialità e benessere comunitario.

Cura è cultura: accessibilità, legami, opportunità

Il diritto di partecipare alla vita culturale significa esprimersi e sentirsi parte. La cultura che arriva alle persone è cura che genera appartenenza.

Con iniziative come B!! – Biblioteca Itinerante Inclusiva del Comune di Fossano o Diritti alla cultura di Emmanuele Società Cooperativa Sociale Onlus, abbiamo portato arte, musica e narrazione nei luoghi quotidiani, rendendoli accessibili anche ai bambini con fragilità e promuovendo pratiche innovative come l’affido culturale.

Cura è natura: vivere in relazione con l’amniente

Il diritto ambientale è il diritto a vivere in armonia con la natura e a beneficiarne.

Attraverso percorsi come Bin n’tel Bosc dell’ente di gestione delle Aree Protette delle Alpi Marittime (nelle sue diverse edizioni), Il respiro del bosco del progetto Emmaus e SCAN ME dell’azienda formazione professionale SCARL, abbiamo sostenuto esperienze di terapia forestale, montagnaterapia, educazione ambientale e relazione con gli animali.

Creatività

Noi crediamo nella creatività come spazio di libertà, di partecipazione e di crescita. Crediamo che i diritti siano il patto che garantisce a ogni persona le condizioni per esprimersi, partecipare e contribuire alla vita collettiva. Tra questi, il diritto all’educazione alla cittadinanza – la possibilità di formare pensiero critico, consapevolezza e senso di comunità – è il cuore pulsante del nostro impegno.

Creatività è educare alla cittadinanza attraverso le voci giovani.

Abbiamo sostenuto chi fa della creatività un ponte tra diritti e partecipazione.
Con il progetto “Liberazione Creativa” di Ratatoj, bambini e ragazzi hanno raccontato temi come benessere, inclusione, uguaglianza e cultura attraverso grafica, podcast, video e teatro. Le loro opere sono diventate mostre, performance, campagne diffuse nel territorio.

Con la Compagnia Il Melarancio, abbiamo creato spazi di incontro tra generazioni, dove il teatro è diventato dialogo, empowerment, dignità. Le storie raccolte hanno dato vita a uno spettacolo comunitario e alla Carta dei Diritti tra le Generazioni, un documento che testimonia ciò che succede quando l’ascolto diventa cura reciproca.

E con il Circolo ARCI Cinema Vekkio, la creatività si è trasformata in indagine e racconto: burattini, teatro, podcast, murales hanno permesso ai giovani dell’Alta Langa e del Roero di esplorare i diritti nella loro vita quotidiana. Nel 2025 questo percorso si è ampliato, includendo anche fumetti, video e spazi narrativi contro l’isolamento sociale.

Creatività è promuovere l’uguaglianza di genere come diritto

Il diritto all’uguaglianza di genere è la garanzia che ogni persona, indipendentemente dal proprio genere, possa vivere con pari opportunità, libertà e sicurezza.
E la creatività può diventare un potente strumento educativo.

Con “Voci libere” promosso dal Comune di Morozzo, teatroterapia e arteterapia hanno accompagnato studenti, docenti e famiglie in un percorso di consapevolezza.
Incontri informativi, eventi dedicati al ruolo delle donne nello sport e nella cultura, attività sulla prevenzione della violenza e sull’autonomia hanno generato un dialogo aperto. Spettacoli, concerti e iniziative pubbliche hanno fatto emergere un messaggio semplice: la parità si costruisce insieme.

Creatività è espressione libera, civile, responsabile.

Il diritto alla creatività di espressione appartiene ai diritti civili: la possibilità di manifestare liberamente il proprio pensiero attraverso linguaggi artistici e culturali, nel rispetto degli altri. Un diritto che, se coltivato, diventa terreno di pace, dialogo e pluralità.

Con DiCo Musica della Fondazione AP di Saluzzo, abbiamo portato musica e creatività nei piccoli Comuni: laboratori e concerti dal vivo hanno trasformato l’ascolto in partecipazione, dando ai bambini la gioia del “fare musica” insieme.

Attraverso il teatro partecipativo di “Il coltello e lo spremiagrumi” con Dispari Teatro, la risoluzione dei conflitti è diventata esercizio di empatia e ascolto: il Teatro dell’Oppresso ha mostrato come il linguaggio artistico possa generare dialogo e cultura di pace.

Con “Kumà – Parola e Silenzio” di Mano nella Mano, nelle scuole si sono aperti spazi di riflessione sulla libertà di espressione e sulla responsabilità che essa comporta. Performance, laboratori e incontri hanno allenato pensiero critico e competenze relazionali.

E con “Liberazione Creativa – Diritto all’ascolto” di Ratatoj, abbiamo sostenuto la partecipazione giovanile come diritto: laboratori artistici, campagne culturali e linee guida replicabili hanno mostrato che ascoltare le nuove generazioni è fondamentale per costruire il futuro.

Creatività è anche gioco, perché giocare è un diritto.

Il diritto al gioco, riconosciuto a ogni bambino, è un diritto dell’infanzia che favorisce sviluppo, emozioni, relazioni e crescita.
Con “Il gioco è una cosa seria” degli Amici della Biblioteca di Cavallermaggiore, il gioco è diventato linguaggio intergenerazionale: teatro, musica, sport, giochi di comunità e grandi eventi hanno ricostruito legami, inclusione e appartenenza.

Il gioco, quando è per tutti, diventa comunità.

Futuro

Crediamo che il futuro sia un diritto che nasce dalla cura del presente che come comunità scegliamo di esercitare. Il futuro nasce da un intreccio di diritti sociali, civili, culturali e ambientali. Il nostro futuro è un impegno che passa attraverso la cura del nostro territorio e delle persone.

Futuro è lavoro: dignità, talento, possibilità

Il diritto a un lavoro dignitoso significa opportunità reali, valorizzazione delle competenze e riconoscimento economico.
Con Polimnia – Coro Professionale Giovanile, abbiamo accompagnato giovani musicisti verso un futuro professionale più equo, trasparente e stabile. Percorsi formativi, concerti retribuiti e reti culturali hanno costruito una nuova idea di lavoro artistico: libera, consapevole, sostenibile.

Futuro è parità: libertà da discriminazioni, partecipazione, equità

Il diritto all’uguaglianza di genere e alla libertà da ogni forma di discriminazione è un pilastro della democrazia.
Con il progetto VIOLA 2.0 di Associazione Associ&Rete, abbiamo promosso campagne, formazione e linguaggi artistici per diffondere una cultura della non violenza e del rispetto.
Con Prime Minister Alpi del Comune di Ceva, abbiamo sostenuto giovani donne che vogliono essere protagoniste nella vita pubblica, rafforzando leadership e cittadinanza attiva.
E con A.B.C. – Abbattere Barriere, Costruire libertà di Lunetica Società Coop. Sociale-Onlus, abbiamo lavorato con scuole, famiglie e comunità per decostruire stereotipi e costruire equità.

Futuro è inclusione: nessuno ai margini

Il diritto all’inclusione significa poter vivere pienamente la propria quotidianità, con sostegni adeguati.
Con TutelADHD di FAMIGLIE ADHD Cuneo OdV, abbiamo promosso percorsi di psicoeducazione, formazione e supporto per bambini, famiglie, insegnanti e cittadini, rendendo più visibili i diritti delle persone con ADHD e costruendo contesti accoglienti e preparati.

Futuro è conoscenza: informazione corretta, consapevolezza digitale, autonomia critica

Il diritto all’informazione tutela la possibilità di orientarsi nel mondo con coscienza e responsabilità. Un futuro più consapevole nasce da cittadini informati.

Con Cittadini Connessi e Consapevoli di Cooperativa Editrice Monregalese, abbiamo lavorato nelle scuole e nei centri di formazione per contrastare fake news e cattivo uso dei media, offrendo ai giovani strumenti concreti per leggere la realtà con spirito critico e sicurezza.

Futuro è cultura: accessibilità, partecipazione, condivisione

Il diritto a partecipare alla vita culturale permette a tutti di vivere esperienze che nutrono identità e appartenenza.
Con il progetto Disabili visivi dell’associazione Pro Retinopatici e Ipovedenti ETS ODV, abbiamo reso siti culturali più inclusivi con pannelli tattili multimediali e laboratori multisensoriali.

Futuro è natura: vivere in armonia con l’ambiente e con gli animali

Il diritto di vivere in relazione con la natura riconosce che il futuro dipende dalle scelte che facciamo nei luoghi che abitiamo.
Con Il Bosco dei Libri del Circolo Beniamino ARCI, abbiamo contribuito a trasformare un’area boschiva in uno spazio culturale e comunitario: una biblioteca all’aperto che unisce lettura, educazione ambientale e socialità. Qui la natura diventa casa, scuola, luogo d’incontro.

Partecipazione

Per noi partecipare significa esserci: ascoltare, prendere parola, condividere responsabilità. Costruire futuro insieme.

Partecipazione è integrazione: condividere spazi, diritti, possibilità

Il diritto all’integrazione è la possibilità di ogni persona – con o senza background migratorio – di vivere pienamente la comunità.
Per questo abbiamo sostenuto percorsi come Diritti Migranti del Comune di Cuneo, che mettono al centro le associazioni dei cittadini stranieri, la governance condivisa, facilitatori dell’inclusione e un Patto Territoriale per una società più aperta.

Iniziative come Spazio ai Diritti di O.R.SO organizzazione per la ricreazione sociale S.C.S , You Break the Wall! di Insieme a voi società cooperativa ONLUS, Integrazione e sostenibilità della parrocchia Cuore Immacolato di Maria e Nuove Radici di APRO Formazione SCARL hanno affiancato famiglie, adolescenti e studenti attraverso supporto scolastico, mediazione culturale, laboratori, sport, alfabetizzazione linguistica e digitale.
Partecipare significa trovare il proprio posto nella comunità. La partecipazione nasce quando le barriere – linguistiche, culturali, burocratiche – vengono azzerate. Nel 2025, progetti come RIGHT(S) PLACE della Cooperativa Valdocco, MakAula Incontra di Makala Ultima Voce e Noi: Nuovi Orizzonti Interculturali di APRO Formazione SCARL hanno costruito orientamento, autonomia, dialogo interculturale e accoglienza scolastica condivisa.

Partecipazione è giustizia: offrire nuove opportunità a chi vuole ricominciare

Il diritto alla rieducazione e al reinserimento sociale riconosce che ogni persona, anche detenuta, può immaginare un futuro diverso. Partecipare significa anche poter rientrare nella società da protagonisti.

Con La svolta possibile di ASCOMFORMA, abbiamo sostenuto formazione professionale, tutoraggi e percorsi di inserimento lavorativo.
Con ART.27 EXPO 2025 promosso da Glievitati Società cooperativa sociale, abbiamo portato fuori dal carcere produzioni, arte e cultura, favorendo un dialogo pubblico su giustizia riparativa e dignità.

Partecipazione è cittadinanza: dialogo, diritti, consapevolezza democratica.

Il diritto all’educazione alla cittadinanza permette di comprendere il mondo e contribuire alla sua trasformazione.
Con Generare futuro dell’Associazione Culturale Geronimo Carbonò abbiamo affrontato salute, ambiente, eco-ansia e migrazioni attraverso percorsi di empowerment giovanile.
Con gli incontri formativi proposti da NEXT con l’Associazione Quartiere Madonna dei Fiori ODV, la comunità ha rafforzato consapevolezza dei servizi e dei diritti, costruendo legami familiari e territoriali più solidi.

Progetti come Cittadini in alto-rilievo del Comune di Dronero e Stand Up – 4 Young Rights di MOMO Società Cooperativa sociale hanno promosso partecipazione politica, consapevolezza civica e protagonismo giovanile.
E con Cittadini e cittadine d’Europa di APICEUROPA, abbiamo aperto nuovi orizzonti di mobilità, lavoro e studio a livello europeo attraverso eventi e laboratori.

Partecipazione è inclusione: abitare luoghi che accolgono

Il diritto all’inclusione garantisce a ogni persona la possibilità di contribuire, creare, appartenere.
Con Hi-Langhe 2.0 della Parrocchia di San Lorenzo, giovani con disabilità hanno co-gestito un B&B sociale trasformato in un luogo di cultura, laboratori e natura accessibile. La comunità si è fatta casa, rete, esperienza condivisa.

Partecipazione è parità: educare al rispetto fin dall’infanzia

Partecipare significa essere visti, ascoltati, riconosciuti. Il diritto all’uguaglianza di genere è fondamento di una società giusta.
Con CHANGE – oltre il rosa e l’azzurro della Cooperativa Sociale Fiordaliso, abbiamo lavorato con le scuole dell’infanzia, famiglie e insegnanti per costruire, giorno dopo giorno, una cultura della parità, libera da stereotipi e da ogni forma di discriminazione.

Partecipazione è informazione: leggere il mondo con occhi consapevoli

Il diritto a un’informazione veritiera permette ai cittadini di orientarsi in un contesto ricco e complesso di dati. Una comunità informata è una comunità che ha maggiori strumenti per partecipare.

Con Fake n(EU)s di APICE, abbiamo esplorato disinformazione, tecnologie, media e temi europei, coltivando pensiero critico e competenze editoriali.

Partecipazione è infanzia: crescere esercitando democrazia

Il diritto al gioco e alla cittadinanza attiva si intrecciano nei percorsi educativi dei più piccoli.
Con Cittadini (di DOMANI) del Comune di Dronero, bambini e famiglie hanno sperimentato azioni di cura, responsabilità e socialità, rafforzando legami e consapevolezze che durano nel tempo.

Partecipazione è cultura: aprire porte, ascoltare voci, costruire comunità

Il diritto alla partecipazione culturale significa poter accedere a musei, cinema, eventi e narrazioni. La cultura non è un luogo da visitare: è uno spazio da abitare insieme.

Con Musei[allin] dell’Associazione NOAU, abbiamo analizzato e migliorato l’accessibilità dei musei.
Con Fuori Campo dell’Oratorio Salesiano Don Bosco, il cinema è diventato luogo condiviso tra persone con e senza disabilità.
E con PARTEC, giovani e famiglie hanno co-creato percorsi culturali e comunitari nella Valle Po.

Partecipazione è natura: vivere la comunità nel mondo che abitiamo.

Il diritto alla tutela della biodiversità e alla relazione con la natura è un diritto che riguarda tutti.
Alberi Maestri, Ti spiego io il bosco! e The Green Path hanno creato esperienze di cura dell’ambiente, educazione in natura, camminate, laboratori e volontariato giovanile.
La natura è diventata luogo di partecipazione, responsabilità e benessere condiviso.

Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo · Via Roma 17, 12100 Cuneo · Tel. +39 0171.452711 · info@fondazionecrc.it · info@pec.fondazionecrc.it · Codice Fiscale 96031120049 · Licenza SIAE n.4714/I/4380 · Privacy policy · Cookie