Skip to main content
Scritto il . Pubblicato in .

#GrandUPStory: Salva il tappo il progetto di un sogno che guarda al futuro dell’ambiente in provincia di Cuneo

#GrandUPStory: Salva il tappo il progetto di un sogno che guarda al futuro dell’ambiente in provincia di Cuneo

Oggi, diamo il via a un ciclo di interviste che ci porterà a conoscere da vicino le persone e i progetti che sono stati ammessi a Design Your Impact, la seconda fase di GrandUP!, il progetto di accelerazione di impresa a impatto sociale per la provincia di Cuneo, realizzato dalla Fondazione CRC insieme a SocialFare, in collaborazione con le principali associazioni di categoria. Questa settimana, vi presentiamo il team di Salva il Tappo!

Avete a disposizione lo spazio di un tweet (280 caratteri), in cosa consiste il vostro progetto?
SALVA IL TAPPO è il progetto di un sogno: raccogliere allegramente tutti i tappi di sughero usati nella provincia di Cuneo, macinarli, e poi trasformarli in nuova materia prima preziosa (ri-sughero) per pannelli isolanti etici da produrre a Cuneo”. 

🎨 Il progetto raccontato da un’immagine: Un tappo di sughero animato che sorride 
🎧 Il progetto raccontato con una canzone: la canzone è  Odysseus di Guccini, in particolare il verso: “Ma se tu guardi un monte che hai di faccia senti che ti sospinge a un altro monte, un’isola col mare che l’abbraccia ti chiama a un’altra isola di fronte e diedi un volto a quelle chimere le navi costruii di forma ardita…”

Quale problema avete riscontrato in provincia di Cuneo e come volete provare a risolverlo?
“Il problema è quello generale della riduzione dei rifiuti: con attenzione alla raccolta differenziata ma anche alla questione di dove vanno a finire tutti gli scarti: per un riutilizzo creativo e più ampio possibile per alleggerire la pressione sulle discariche nel futuro”.

 Come siete riusciti a individuarlo?
 “L’attenzione creativa all’ambiente è uno dei fondamenti della cooperativa”. 

Come è nata l’idea?
“La storia dei tappi è magica: è la storia di una carenza  che diventa ricchezza; andrebbe raccontata a voce con calma, ma  in sintesi è questa: avevamo bisogno di una grande quantità di isolante naturale e leggero da utilizzare nella sede della cooperativa in costruzione a Boves. Per ridurre i costi, abbiamo pensato di usare i tappi di sughero invece del granulare, e così, nel 1999 è iniziata la raccolta tra amici. Terminata la soletta, i tappi hanno continuato ad arrivare per simpatia, non ci siamo sentiti di dire basta con i tappi e abbiamo trovato la soluzione della macinazione che ci ha permesso di cominciare a vendere il granulare isolante che non riuscivamo ad acquistare”.

Chi c’è dietro al progetto? Presentateci il vostro team!
“Dietro al progetto ci sono i soci lavoratori della cooperativa sociale Artimestieri, che negli ultimi anni hanno mandato avanti la cooperativa e hanno continuato a curare il progetto Salva il tappo pur in mezzo a mille difficoltà. Indispensabili sono stati anche gli altri soci, volontari e sostenitori della cooperativa, e molti altri amici, simpatizzanti, collaboratori e gruppi spontanei che da varie zone d’Italia ci contattavano per chiedere di aderire al progetto Salva il tappo, aiutandoci a tenerlo vivo”. 

 A che punto è il vostro progetto?
“Siamo al punto di svolta. Dopo dieci anni di crescita della raccolta siamo arrivati a 6 milioni di tappi raccolti nel 2017 (contro i 15.000.000 che è il primo obiettivo quantitativo). Ora dobbiamo decidere se continuare con la crescita lenta e naturale del progetto o stimolare il salto di qualità con i necessari investimenti che devono essere coordinati nelle varie fasi: comunicazione, raccolta, processo di lavorazione, assetto normativo e progetto educativo rivolto alle scuole e a tutti i cittadini. Serve un  salto decisivo, ma con le nostre forze non possiamo farcela; abbiamo bisogno, oltre ai complimenti e alla simpatia di tanti, di collaborazione fattiva delle istituzioni e di investimenti nel progetto da parte di altri soggetti”. 

Qual è l’impatto sociale che vorreste generare?
“L’impatto che sogniamo fin dall’inizio sul territorio della provincia di Cuneo è un’attenzione maggiore ai problemi dell’ambiente e pensiamo che Salva il Tappo potrebbe diventare stimolo per altri progetti di riuso e riciclo al fine della riduzione generalizzata dei rifiuti nel futuro. Vorremmo che Cuneo diventasse un modello visibile e replicabile di un territorio con una cultura diffusa e radicata di attenzione ai rifiuti, alla massima differenziazione possibile, e al recupero e al riutilizzo di tutte le risorse che possono essere rimesse a disposizione della comunità per il benessere di tutti”.

Chi vuole sapere qualcosa di più sul vostro progetto dove può trovarvi on-line e off-line?
 Artimestieri coop. sociale è a Boves (12012 Cn), in Via San Mauro n°12.
 Il telefono è 0171 388998 e  on-line siamo su https://store.artimestieri.com/it/

 C’è qualcosa che volete aggiungere? 
 “Aggiungiamo solo tre parole e un invito: SALVA IL TAPPO!  E unisciti a noi, non buttare mai più i tappi di sughero! non metterli nel secco e  neanche nell’organico: mettili invece in una scatola colorata, per custodirli perché sono preziosi; prova a metterti in contatto uno dei punti di raccolta”.

Vuoi saperne di più del progetto GrandUP! Ti aspettiamo su: http://www.grandup.org

Condividi: