Il futuro parte dalla terra

Nel numero di maggio parliamo di Futuro, uno dei 5 ambiti di intervento del nostro Piano Pluriennale. Lo facciamo scoprendo due iniziative finanziate nella provincia di Cuneo dai programmi Life e Horizon che si pongono l’obiettivo di creare boschi e campi coltivati più capaci di adattarsi ai cambiamenti climatici. Come sempre le iniziative sono raccontate attraverso il punto di vista e le parole di chi vi prende parte.
Life e Horizon: prepararsi al futuro
Life è il programma europeo dedicato all’ambiente e all’azione per il clima. Nato nel 1992, nell’attuale programmazione 2021-2027 finanzia progetti legati a natura e biodiversità, economia circolare, adattamento climatico e transizione energetica. Horizon Europe, spesso abbreviato solo con “Horizon”, è invece il principale programma dell’UE per la ricerca e l’innovazione. Sostiene università, enti di ricerca, imprese e organizzazioni che sperimentano nuove soluzioni tecnologiche e scientifiche, con una specifica attenzione anche ai temi della sostenibilità ambientale.
Pur con obiettivi e strumenti diversi, entrambi i programmi condividono una stessa sfida: preparare territori e comunità agli effetti del cambiamento climatico, che già oggi condiziona il lavoro, l’economia e la vita quotidiana di milioni di persone. E che lo farà sempre di più in futuro.
Questi programmi sono abbastanza conosciuti anche in provincia di Cuneo. Secondo l’indagine sui fondi europei che sta conducendo il nostro Ufficio Studi e Ricerche, le domande presentate finora per Life nell’attuale periodo di programmazione (2021-2027) da enti della provincia di Cuneo sono 9, di cui 8 accolte. In quasi tutti i casi si tratta di progetti che si occupano di sostenibilità dei sistemi agroalimentari, con un solo ente coinvolto e un budget intorno al mezzo milione di euro. Vi sono però anche alcuni progetti con partenariati più estesi (una decina di enti, soprattutto Università, enti pubblici e imprese) e budget più significativi (2-3 milioni di euro), dedicati a temi come la biodiversità animale e la tutela delle aree boschive.
Nell’attuale periodo di programmazione sono invece 33 i progetti finanziati da Horizon Europe finora nella provincia, su temi molto diversi fra loro e difficilmente classificabili. In quest’ambito i partenariati sono generalmente molto estesi (una media di 32 enti per progetto), e tendenzialmente coinvolgono quasi sempre almeno un ente di ricerca; visti la natura e gli obiettivi del programma, però, la maggioranza degli enti cuneesi partecipanti è costituita da imprese. In coerenza con l’estensione dei partenariati, anche il contributo economico è tendenzialmente elevato: in media circa 8,5 milioni di euro.
LIFE ClimatePositive: un bosco migliore per domani
Per parlare di futuro partiamo dalla terra. Lo facciamo con LIFE ClimatePositive, progetto quinquennale avviato nel 2022 grazie al programma Life. Punta a sperimentare nuovi modelli di gestione forestale per migliorare i cosiddetti “servizi ecosistemici”: tutti quei benefici che l’essere umano trae dalla natura, dalla produzione di legname alla regolazione del clima, passando per le attività educative e ricreative legate all’ambiente montano. Il progetto, grazie al coinvolgimento di 9 partner italiani, lavora in alcune aree pilota distribuite in 5 regioni diverse: in Piemonte gli interventi sono concentrati fra la Valle Bronda e la Valle Po.
L’obiettivo è superare una gestione del bosco sbilanciata sul valore economico del legname, favorendo un equilibrio tra funzioni ambientali, sociali e produttive. Si tratta di “creare un bosco che domani sarà migliore del bosco di oggi”, come racconta Giacomo Bergese, socio di Walden srl, partner saluzzese del progetto.
Walden srl progetta gli interventi di LIFE ClimatePositive, scegliendo quante e quali piante tagliare in ogni area per tutelare al massimo la biodiversità. Ma non solo: gestisce anche un’attività amministrativa e burocratica molto articolata. In Piemonte la maggioranza dei boschi è di proprietà privata, con superfici molto parcellizzate. Se a questo aggiungiamo fenomeni come lo spostamento verso i centri urbani e i flussi migratori arriviamo a una situazione complessa: “riusciamo a recuperare circa il 30-40% dei proprietari di una certa zona, e nel resto dei casi abbiamo solo un codice fiscale”, spiega Bergese.
Per affrontare questo problema il progetto punta sulle Associazioni Fondiarie (AsFo), strumenti che permettono di gestire collettivamente superfici frammentate. Il Piemonte, peraltro, prevede una procedura per affidare temporaneamente proprio alle AsFo le aree di cui non si riesce a ricostruire o contattare la proprietà (la normativa sui “terreni silenti”).
Un progetto di questo tipo comporta dunque enormi oneri amministrativi: partecipare a un programma europeo come Life significa poter sostenere questi costi. “Una gestione forestale innovativa e scientificamente basata, senza strumenti di questo tipo, sarebbe quasi impossibile”, evidenzia Bergese.
Accanto ai costi del progetto, però, è importante considerare i benefici. Per capirlo basta andare sulla collina sopra Revello, in un’area dove gli interventi di manutenzione promossi dal progetto sono stati cruciali per contenere un incendio scoppiato nell’estate 2025: in altre zone della collina – non interessate dagli interventi sperimentali – il fuoco si è invece propagato velocemente, aumentando i fenomeni di erosione del suolo. Un bosco a prova di futuro significa un territorio a prova di futuro.
Guardians: ottimizzare l’irrigazione
Anche il secondo progetto che scopriamo oggi parte dal terreno: Guardians è un progetto finanziato da Horizon Europe che punta ad aiutare le piccole e medie aziende agricole ad adottare soluzioni digitali innovative, riducendo il divario tecnologico rispetto alle grandi imprese agricole e migliorando la resilienza dei sistemi produttivi. Queste soluzioni tecnologiche vengono progettate insieme ai coltivatori e poi sperimentate sul campo. Il progetto è stato avviato nel 2023 per una durata di 4 anni.
Guardians coinvolge 23 enti in 9 Paesi europei e uno dei territori di sperimentazione è proprio la provincia di Cuneo, grazie al partner locale NEXO Agrifood Hub (ex MIAC – Mercato Ingrosso Agroalimentare Cuneo). Qui il lavoro si concentra soprattutto sull’uso efficiente dell’acqua, una risorsa sempre più preziosa a causa dei cambiamenti climatici.
La sperimentazione si svolge nella zona di Boves (fraz. Rivoira), racconta Dario Vallauri di NEXO Agrifood Hub, anche perché qui da anni esiste un invaso artificiale che raccoglie l’acqua destinata all’irrigazione di molte aziende agricole locali.
Su questa infrastruttura si innesta oggi un nuovo livello di innovazione: una app sviluppata per ottimizzare l’irrigazione. Semplificando molto: la app analizza diversi dati e fornisce un bilancio idrico del suolo, dando indicazioni su quanto e come bisognerebbe irrigare. I dati analizzati sono diversi, in primis le condizioni meteorologiche e l’umidità del suolo (registrata da alcuni sensori installati nei terreni delle aziende agricole coinvolte).
Sono essenziali anche i dati forniti dagli agricoltori stessi rispetto alle irrigazioni effettuate. Proprio in questo aspetto risiede una delle sfide principali di Guardians: il sistema di registrazione dei dati deve poter essere utilizzato in aziende agricole piccole, spesso gestite da persone anziane con competenze digitali limitate. Per questo motivo gli strumenti tecnologici sono monitorati costantemente, per essere adattati alle abitudini reali degli agricoltori coinvolti.
Fra le aziende coinvolte c’è quella di Stefano Cavallo e di sua moglie Jacqueline, che coltivano mirtilli, patate e mais sotto la Bisalta. Stefano fa l’agricoltore da quando aveva 23 anni, e in questi anni ha visto cambiare profondamente il territorio e il clima. Non nasconde le difficoltà nell’utilizzo della app, ma sa che in agricoltura l’innovazione è necessaria per sopravvivere. “Le innovazioni fatte vent’anni fa sono servite a me. Questa non servirà tanto a me, che ho 70 anni, ma è soprattutto per chi verrà dopo”.
Informazioni tecniche
Nome progetto: Promoting SMART associations and innovative financing for responsible forest management and carbon sink enhancement
Partner e capofila: Etifor Srl Società Benefit, Italia (capofila)
Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria, Italia (partner)
Università degli Studi di Padova, Italia (partner)
Gestione Forestale Responsabile Servizi Srl Impresa Sociale, Italia (partner)
Regione Lombardia, Italia (partner)
Ente regionale per i servizi all’agricoltura e alle foreste, Italia (partner)
Comune di Luvinate, Italia (partner)
Walden Srl, Italia (partner)
Erogazione UE: 2 milioni di euro
Erogazione destinata al partner della Provincia di Cuneo: 336.500 euro
Nome progetto: Smart solutions to empower small- and medium-sized farms as guardians of the territory
Partner e capofila: Fundacion CTIC Centro Tecnologico Para El Desarrollo En Asturias De Las Tecnologias De La Informacion, Spagna (capofila)
NEXO Agrifood Hub Scpa (ex MIAC Scpa), Italia (partner)
Fondazione Links – Leading Innovation & Knowledge For Society, Italia (partner)
UAB Beta Via, Lituania (partner)
Nofima AS, Norvegia (partner)
Instituto Tecnologico Agrario De Castilla Y Leon, Spagna (partner)
Rina Consulting SPA, Italia (partner)
Servicio Regional De Investigacion Y Desarrollo Agroalimentario Del Principado De Asturias, Spagna (partner)
Campoastur Productos Y Servicios Sociedad Cooperativa Asturiana, Spagna (partner)
Flox Aktiebolag, Svezia (partner)
Shine 2Europe LDA, Portogallo (partner)
Fondazione Icons, Italia (partner)
Zemedelske Druzstvo Kvetna, Repubblica Ceca (partner)
Ceska Zemedelska Univerzita V Praze, Repubblica Ceca (partner)
IVL Svenska Miljoeinstitutet AB, Svezia (partner)
Smact Societa Consortile Per Azioni, Italia (partner)
Naturbeteskott I Sverige, Svezia (partner)
Central Lechera Asturiana SAT Num 471 Limitada, Spagna (partner)
Corporacion Alimentaria Penasanta SA, Spagna (partner)
Carbon Harvesters Limited, Irlanda (partner)
Unión Comercial De Ganaderos Y Agricultores De León, Sociedad Cooperativa, Spagna (partner)
Erogazione UE: 4,9 milioni di euro
Erogazione destinata al partner della Provincia di Cuneo: 133.700 euro
L’appuntamento con UE che risorsa!
UE che risorsa! nel 2026 racconta ogni 2 mesi i cinque ambiti di intervento che la nostra Fondazione ha individuato nel Piano Pluriennale 2025-28. Nel numero odierno della newsletter abbiamo parlato della parola “Futuro”. Puoi recuperare i numeri precedenti: newsletter introduttiva di gennaio, newsletter di marzo sulla partecipazione. La prossima newsletter arriva il 27 luglio.
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Fotografie di Luca Privitera
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