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Pari e dispari: 900 mila euro stanziati contro la povertà educativa in provincia di Cuneo

Promuovere pari opportunità nell’infanzia; favorire la crescita di tutti i bambini e le bambine; sostenere le funzioni educative delle famiglie; innovare la didattica e le pratiche educative; sviluppare processi inclusivi nella comunità educante.

Sono questi gli obiettivi attorno a cui nasce  Pari e Dispari, un progetto recentemente selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile e sostenuto con uno stanziamento di 900 mila euro per i due anni e mezzo di durata previsti. 

Pari e Dispari, nato dalla collaborazione fra privato sociale, scuole, enti pubblici, associazionismo e coordinato dalla Cooperativa Sociale Emmanuele di Cuneo, metterà in atto una sperimentazione corale di interventi a contrasto delle povertà educative in un numero significativo di Comuni e Scuole dell’intera provincia di Cuneo. A partire dal prossimo autunno, 11 Cooperative Sociali, 19 Istituti Comprensivi, 4 Consorzi di servizi socio assistenziali, 12 associazioni e parrocchie, 2 enti formativi, 1 ente parco e 1 ente di valutazione collaboreranno per la realizzazione delle azioni educative, didattiche e formative rivolte a alunni, genitori, insegnanti e operatori della provincia Granda. 

I dati dell’indagine PISA (2016), pubblicati da  Save the Children, mettono in evidenza come la povertà educativa, in Italia, colpisca più di un minore su cinque. Essa risulta associata allo status socio-economico e culturale della famiglia: la percentuale di bambini che non hanno praticato uno sport, non hanno utilizzato internet in modo continuativo né hanno letto libri è significativamente maggiore tra coloro che vivono in famiglie con risorse economiche scarse. La povertà educativa ha dunque un andamento “ereditario” e fattori di rischio sono il genere (le bambine) e l’origine straniera delle famiglie di provenienza. La cultura e le competenze genitoriali incidono sul livello di povertà educativa dei figli, indipendentemente dal ceto sociale. Infine, le agenzie educative faticano a recuperare lo svantaggio dei bambini “deprivati” che, in particolare nel passaggio alla Scuola Secondaria di 1° grado, rischia di cristallizzarsi e di condurre al fallimento scolastico.

Il nome stesso del progetto, Pari e Dispari, rimanda ai divari socio-economici-culturali che i bambini e le loro famiglie vivono nel contesto sociale e all’urgenza di agire, come comunità educante, sull’interruzione della trasmissione inter-generazionale delle povertà. Contemporaneamente, esso richiama la diversità di ogni bambina e bambino, in quanto risorsa fondamentale per l’apprendimento, la crescita e la riuscita personale. Infine mette l’accento sulla congiunzione “e”, sulla necessità di comprendere e integrare i “diversi”, sia ad un livello intra-personale, sia inter-personale e sociale.

La povertà educativa ha dunque una matrice multidimensionale – economica, culturale, relazionale, sociale – che il progetto intende “aggredire” coinvolgendo e rinforzando le competenze di tutti i soggetti implicati nei processi educativi, in primis i bambini e gli adulti significativi che li accompagnano, genitori, insegnanti ed  educatori.

“Pari e Dispari rappresenta una doppia sfida per il nostro territorio, caratterizzato da una grande estensione geografica” dichiara Brunella Dalmasso, presidente della Cooperativa Emmanuele, capofila del progetto – “Da un lato aggregare 50 partner di quattro differenti ambiti geografici per sperimentare in modo esteso pratiche innovative, dall’altro portare all’attenzione della cittadinanza e dei decisori pubblici il tema della povertà educativa delle nuove generazioni, in una provincia come quella di Cuneo con una qualità di vita relativamente alta”.

“Siamo particolarmente soddisfatti che il Fondo nazionale per il contrasto alla povertà educativa minorile,  a cui la Fondazione CRC partecipa, sostenga con una cifra così importante le attività del progetto Pari e Dispari” commenta Giandomenico Genta, presidente della Fondazione CRC. “Con questa iniziativa, che si aggiunge alle altre progettualità già selezionate negli scorsi mesi nell’ambito dei Bandi per l’Infanzia e l’Adolescenza, torna in provincia di Cuneo un investimento sul contrasto alla povertà educativa minorile maggiore di quanto la Fondazione ha fino ad oggi stanziato a favore del fondo. Risultati davvero significativi raggiunti anche grazie ai contenuti e alle esperienze di lavoro in rete sperimentati con le attività progettuali che la Fondazione CRC ha promosso in questi anni, insieme agli operatori della scuola di tutta la provincia”.

Il progetto Pari e Dispari è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD www.conibambini.org

Per informazioni: progetti@emmanuele-onlus.org

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