Cos’è la Fondazione

  • Con l’atto notarile dell’11 marzo 2019 la Fondazione Cassa di Risparmio di Bra è stata fusa per incorporazione nella Fondazione CRC.

    Lo Statuto della Fondazione CRC, modificato a seguito della fusione, prevede che un componente del Consiglio Generale rappresenti la Zona Braidese.

    Pertanto, la Fondazione CRC pubblica qui di seguito il Bando con cui dà avvio alla procedura di designazione prevista dall’art. 13, comma 3, lett. p) del proprio Statuto per individuare, tramite Bando opportunamente pubblicizzato, un componente il Consiglio Generale “che abbia maturato esperienza, competenza e professionalità nell’ambito dei settori di operatività della Fondazione e residente da almeno 3 anni in uno dei Comuni della Zona Braidese”.

    La durata dell'incarico si estende fino all’approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2019 (indicativamente ad aprile 2020).

    I soggetti interessati a ricoprire la carica di Consigliere Generale della Fondazione CRC sono pertanto invitati a presentare, tramite e-mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., entro e non oltre la data del 26 aprile 2019, la propria candidatura.

    Per informazioni è possibile contattare il numero 0171452720

  • L'11 marzo 2019 è stato firmato l'atto di fusione tra Fondazione CRC e Fondazione Cr Bra. L'atto rappresenta l'ultima tappa di un percorso avviato nel corso del 2018, che ha visto coinvolti attori locali e nazionali.

    Si tratta della prima operazione di questo genere in Italia, in attuazione di quanto previsto dal Protocollo Acri-MEF del 2015, che auspicava «forme di cooperazione e di aggregazione per il perseguimento di obiettivi comuni» tra fondazioni e invitava «le fondazioni che, per le loro ridotte dimensioni patrimoniali non riescono a raggiungere una capacità tecnica, erogativa ed operativa adeguata» ad attivare «forme di collaborazione per gestire, in comune, attività operative fino a fusioni tra Enti».

    Riportiamo di seguito il progetto di fusione e i documenti a questo connessi:

  • La Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo è un ente non profit, privato e autonomo, che persegue scopi di utilità sociale e di promozione dello sviluppo economico, attraverso erogazioni di contributi a favore di soggetti pubblici e privati non profit e attraverso progetti promossi direttamente, in partenariato con soggetti del territorio, nei settori dell’educazione, del welfare, dell’arte e della cultura, dello sviluppo locale, della salute pubblica, della ricerca scientifica e dell’attività sportiva. La Fondazione opera in provincia di Cuneo, prevalentemente nelle zone di principale operatività relative alle aree dell’Albese, del Cuneese, del Monregalese e del Braidese.

    Zone di principale operatività della Fondazione CRC

    Nel 2019 abbiamo scritto una nuova pagina della nostra storia, con la fusione tra la nostra Fondazione e Fondazione CR Bra, diventando la prima Fondazione in Italia ad aver sperimentato questa procedera.

    La Fondazione è dotata di un patrimonio netto di 1,319 miliardi di euro, che la pone tra le prime dieci in Italia, ed è investito in attività diversificate, dai cui utili derivano le risorse per sostenere l’attività progettuale ed erogativa.

    25 ANNI DI FONDAZIONE CRC RACCONTATI IN UN VIDEO

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  • La storia

    La Fondazione è nata il 24 gennaio 1992 con lo scorporo della Cassa di Risparmio Spa: le 88 fondazioni di origine bancaria italiane ebbero infatti origine a opera della Legge n. 218 del 30 luglio 1990, cosiddetta “Legge Amato”, che le introdusse in Italia nel 1990 quali enti non profit, rappresentativi della comunità locale, a cui assegnare la proprietà delle Casse di Risparmio e dai Monti di Credito su Pegno, e la realizzazione di attività di interesse collettivo.
    Successive riforme hanno spinto le fondazioni a ridurre sempre di più la propria partecipazione nelle banche conferitarie, e a concentrarsi sulla propria attività filantropica.

  • Il quadro normativo

    Il quadro normativo di riferimento, entro cui si iscrive l’azione della Fondazione, ha conosciuto recentemente alcune importanti evoluzioni: a partire dall’assetto assicurato dalla Legge Amato nel 1990, la Legge Ciampi nel 1999 è intervenuta per delineare il regime civilistico delle Fondazioni e il processo di dismissione delle partecipazioni di controllo nelle società bancarie conferitarie, e successivamente nel 2003 la Corte Costituzionale le ha poste “tra i soggetti dell’organizzazione delle libertà sociali”, riconoscendo l’opportunità, secondo il principio di sussidiarietà, che soggetti diversi contribuiscano ad affrontare e a risolvere problemi d’interesse pubblico.
    La Carta delle Fondazioni dell’aprile 2012 ha quindi definito le linee guida per un orientamento comportamentale comune che, nel rispetto delle norme che disciplinano le Fondazioni, consenta di valorizzarne l’azione e rafforzarne i presidi di autonomia, responsabilità, trasparenza e indipendenza.
    Più recentemente, il 22 aprile 2015, è stato sottoscritto tra l’ACRI e il Ministero dell’Economia e delle Finanze un Protocollo di Intesa, che definisce in modo analitico i parametri di riferimento cui le Fondazioni devono conformare i comportamenti, con l’obiettivo di migliorare le pratiche operative e rendere più solida la loro governance. Con la sua sottoscrizione le Fondazioni hanno assunto l’impegno a osservare le regole contenute nel Protocollo stesso, inserendole, ove occorra, nei loro Statuti.

  • La Certificazione di Qualità

    La Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, nell'ambito di una visione strategica ispirata al principio di sussidiarietà, svolge un ruolo proattivo, a fianco dei diversi soggetti istituzionali e associativi, per la realizzazione di progetti finalizzati allo sviluppo del territorio, non limitandosi ad agire come semplice ente erogatore a supporto di iniziative definite in altre sedi. Nella destinazione delle risorse, assegna priorità alle iniziative in grado di generare un effetto moltiplicatore, di rispondere a problemi emergenti di infrastrutturazione sociale, di anticipare e accompagnare lo sviluppo del territorio.

    Per le suddette ragioni, la Fondazione considera il raggiungimento del massimo grado di soddisfazione dei propri portatori di interessi come obiettivo prioritario: ottenere la loro soddisfazione, significa offrire, nel rispetto anche dei requisiti cogenti applicabili, servizi erogativi con caratteristiche qualitative e tecniche d'eccellenza, rispondendo con la massima professionalità alle esigenze degli stessi.

    Per conservare la fiducia dei propri portatori di interessi si ritiene indispensabile una strategia di miglioramento continuo, che mira a porre la Fondazione ad un livello di eccellenza nei servizi offerti al territorio.

    I principi della politica della qualità, derivanti dalla strategia aziendale, nonché gli obiettivi e gli indicatori di monitoraggio sono definiti annualmente in occasione del Riesame della Direzione.

    La Fondazione ha scelto di perseguire gli obiettivi con il supporto di metodologie e strumenti integrati in un Sistema di Gestione per la Qualità conforme alla norma UNI EN ISO 9001:2015, orientata alla prevenzione ed al miglioramento continuo.

    Un'accurata gestione delle risorse umane con strategia di motivazione, formazione, addestramento e consapevolezza sono le leve fondamentali per accrescere la competenza del personale e la cultura della qualità, nonché per operare in un clima di fattiva cooperazione tra tutti i Settori/Aree/Funzioni della Fondazione.

    La Fondazione è pervenuta nel giugno 2009 alla certificazione ufficiale da parte della società Det Norske Veritas Italia, con il conseguimento del relativo marchio. Questo riconoscimento è il risultato di un percorso che la Fondazione aveva intrapreso già negli anni passati dotandosi di regolamenti e procedure diverse.

    Nell’aprile 2018 si è concluso positivamente l’iter di certificazione valevole fino a luglio 2021.

    2019 Certificazione qualità Fondazione CRC

  • Il 9 ottobre 2018 è stata costituita la società strumentale CRC Innova s.r.l., partecipata al 100% dalla Fondazione CRC, che si pone, quale oggetto sociale, la promozione e la realizzazione di attività artistiche, culturali, didattiche, sociali, d’innovazione e sviluppo territoriale in genere.

    CRC Innova potrà organizzare e realizzare, a tal fine, sia in proprio sia tramite soggetti terzi: mostre, convegni, rappresentazioni, work-shop, corsi di formazione, pubblicazioni ed eventi in genere, oltre a iniziative di ricerca, d’innovazione o di sviluppo territoriale.

    La società potrà occuparsi anche della gestione e relativa regolamentazione dell’utilizzo di immobili, spazi espositivi e/o sale e strutture adibite ad attività pertinenti all’oggetto sociale, di proprietà o non, sia per eventi organizzati in proprio, sia concedendone l’utilizzo per eventi formativi e divulgativi organizzati da terzi.

    CRC Innova potrà infine svolgere qualsiasi altra attività, mobiliare, immobiliare, commerciale e finanziaria, purché finalizzata a favorire il raggiungimento dell’oggetto sociale.

    L’investimento effettuato dalla Fondazione CRC nella società ammonta a 100 mila euro, interamente versati, e sono stati a tal fine utilizzati i Fondi destinati all’attività di istituto.

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