Le quattro stagioni della Pinacoteca Bongioanni in mostra a Mondovì

Dopo la mostra a Cuneo dedicata a Michele Pellegrino, prosegue l’attività di valorizzazione delle donazioni ricevute nell’ambito del progetto “Donare”, con una nuova esposizione dedicata alla collezione dell'architetto Edmondo Bongioanni!

Appassionato di arte fin da bambino, Edmondo ha ereditato dai genitori la passione per il collezionismo, arrivando a creare una pinacoteca in cui sono confluite le opere d’arte raccolte da cinque generazioni. 

Venerdì 7 dicembre alle ore 17,30, presso l’Antico Palazzo di Città di Mondovì (Piazza Maggiore), verrà inaugurata la mostra “Le quattro stagioni della Pinacoteca Bongioanni. 1809–1994: 50 artisti monregalesi”

Attraverso una selezione di circa 50 opere appartenenti alla Pinacoteca “Magda e Giuseppe Bongioanni”, il percorso espositivo ripercorre e testimonia il fondamentale apporto della città di Mondovì all’arte piemontese da metà Ottocento ad oggi. Un’approfondita indagine della poetica del paesaggio, del ritratto e degli stati d’animo accompagna il visitatore ad ammirare dipinti-manifesto come il “Ritratto del trisnonno” di Vinaj e la “Borgata Monregalese” di Marco Lattes, ma anche a conoscere e apprezzare la perizia tecnica e la ricerca di Ego Bianchi e di Francesco Franco, per citare solo alcuni tra i nomi degli artisti esposti. Il tema a cui il titolo della rassegna rimanda - le quattro stagioni - ha attraversato tutta la storia dell’arte (basta citare Arcimboldo, Cézanne, Matisse). E anche “Le quattro stagioni della Pinacoteca Bongioanni” trova la propria chiave di lettura a partire dalla riflessione sulla natura: la linea, la composizione, la predominanza dei colori caldi o di quelli freddi, la forza del segno, il tema e molti altri elementi concorrono a far pensare a una stagione anziché ad un’altra.

La mostra, a ingresso gratuito, resterà aperta al pubblico fino a domenica 10 febbraio dal giovedì al sabato, dalle 15 alle 18 e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18.

EDMONDO BONGIOANNI E LA PINACOTECA ”MAGDA E GIUSEPPE BONGIOANNI”

Edmondo Bongioanni è nato l’11 giugno 1956 a Mondovì e si è laureato in Architettura a Torino nel 1980. Ha lavorato come libero professionista e ha insegnato Educazione tecnica e Educazione ambientale nelle scuole medie. Ha fatto parte della Commissione didattica del Parco Alta Valle Pesio, sperimentando nuove modalità di sensibilizzazione ambientale basate in particolare sulla didattica del gioco. Edmondo ha conosciuto l’arte fin da bambino, grazie alla sensibilità e all’attenzione che i suoi genitori - Magda e Giuseppe - hanno sempre rivolto al mondo del colore, dell’emozione e della comunicazione. Ed è proprio ponendosi un obiettivo di comunicazione che Edmondo ha creato la Pinacoteca “Magda e Giuseppe Bongioanni”: trasmettere conoscenza e divulgare la storia monregalese. Nella Pinacoteca sono confluite le opere d’arte raccolte, a partire dall’Ottocento, da cinque generazioni di suoi familiari: più di quattrocento tra dipinti e sculture, realizzate da oltre centoventi artisti, nati tra l’inizio dell’Ottocento e la metà del Novecento, legati a Mondovì per nascita, vita o morte. I nomi spaziano dal più anziano, Francesco Toscano (classe 1809), al più giovane, Andrea Pettiti (classe 1994).

 IL PROGETTO “DONARE”

 Il progetto “Donare” ha l’obiettivo di rilanciare la cultura del dono in provincia di Cuneo e attirare da parte di privati donazioni, che la Fondazione, come catalizzatore delle energie della società civile, saprà valorizzare nel tempo a favore dell’intera comunità. Il progetto “Donare” ha avviato il suo percorso a fine 2017 con le donazioni della pinacoteca di Edmondo Bongioanni, dell’archivio fotografico di Michele Pellegrino e della biblioteca di Mario Cordero.

 A questi si sono poi aggiunti:

  • l’opera “Chiesa di Santa Croce a Cuneo” di Giovanni Gagino, donata da Giandomenico Genta;
  • l’opera “Scorre un giorno simile a mille” donata dall’artista Cesare Botto;
  • l’opera “La fatica della terra” donata dall’artista Corrado Ambrogio;
  • l’opera “Cuneo, Veduta di Via Roma” di Aldo Cimberle, donata da Elda Fulcheri;
  • l’opera “Burano, Campo Burzi” di Giulio Boetto, donata da Mario Fulcheri;
  • l’opera “Paesaggio di Langa” donata dall’artista Pierflavio Gallina.

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